E’ attivo il nuovo visto vacanza – lavoro Italia-Giappone
Dal 1 aprile 2026, arriva la working holiday visa per lavorare part-time in Giappone

Il sogno di tanti ragazzi che vogliono visitare il Giappone e al contempo poter lavorare part-time adesso potrà realizzarsi più facilmente grazie al nuovo visto “vacanza-lavoro”. Della durata di un anno, il visto permette ai ragazzi tra i 18 e i 30 anni di poter stare in Giappone più a lungo, anziché solo tre mesi come prevede il visto turistico.
Il visto “vacanza – lavoro” permette di svolgere lavori part-time, per sostenere le spese di viaggio e di soggiorno in Giappone per quei dodici mesi. Lo scopo, come riporta il sito dell’Ambasciata a Roma, è proprio quello di far conoscere il paese e di farvi trascorrere le vacanze, con il lavoro come attività accessoria per integrare i fondi per il viaggio.
NON E’ un visto lavorativo e rimanere a lavorare in Giappone non è lo scopo del programma.
L’obiettivo è lo scambio culturale tra ragazzi italiani e giapponesi, attraverso il viaggio e l’esplorazioni di mete più e meno turistiche nel bellissimo paese del Sol Levante. Anche per rafforzare i rapporti tra i due paesi e celebrare il 160° anno di rapporti diplomatici.

Chi può richiedere il visto
Questi sono i requisiti richiesti per richiedere il visto:
- essere cittadini italiani residenti in Italia al momento della richiesta
- avere un’età compresa tra i 18 anni compiuti e i 30 al momento della richiesta
- avere un passaporto valido non in scadenza per tutta la durata del soggiorno +3 mesi
- presentare un biglietto di ritorno o dimostrare di avere almeno 2000€ per sostenere le spese dell’acquisto
- dimostrare di avere un fondo di almeno 1800€ per sostenere le spese iniziali del soggiorno
- avere una copertura sanitaria adeguata / aderire al sistema nazionale sanitario dopo l’ingresso
- non avere precedenti penali
- non aver già ottenuto in precedenza una “working-holiday visa”
Come fare per richiedere il visto
Questi sono i documenti da presentare per la richiesta di visto:
- passaporto con validità residua di +3 mesi rispetto al periodo di soggiorno in Giappone
- 1 fototessera (scattata negli ultimi sei mesi)
- curriculum
- modulo di richiesta (vedi sito)
- modulo delle attività di viaggio previste (vedi sito)
- domanda di visto vacanza-lavoro in formato libero
- estratto conto bancario degli ultimi 3 mesi intestato al richiedente il visto
- modulo di consenso al trattamento dei dati personali (vedi sito)
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- prenotazione biglietto aereo e
- adesione al sistema nazionale di assicurazione sanitaria
Inviare una mail con la documentazione richiesta alla mail dell’Ambasciata del Giappone in Italia > consolare@ro.mofa.go.jp
Aspettare risposta alla mail, tramite la quale verrà poi fissato un appuntamento alla sede dell’Ambasciata, a Roma.
Tutte le info approfondite le trovate sul sito ufficiale dell’Ambasciata.
Cosa non si deve fare
- NON pensare che sia un visto lavorativo che consente di lavorare full time
- NON modificare il proprio status di soggiorno (tipo di visto) durante il periodo di permanenza in Giappone
- Lavorare in nightclubs, bar notturni, locali di host/hostess è severamente VIETATO con questo tipo di visto
160 anni di rapporti istituzionali tra Italia e Giappone

Il lancio del nuovo visto vacanza – lavoro è stato deciso per il 1 aprile perché è la data che segna l’inizio dei rapporti diplomatici ed istituzionali tra i due paesi.
Per celebrare questo anniversario, l’artista Simone Legno, founder di Tokidoki e già autore della mascotte italiana ad Osaka Expo 2025, ha realizzato un nuovo personaggio: Nipponina.

Nipponina indossa i colori delle due bandiere e ha accessori che richiamano entrambi i paesi. Tra i capelli spicca il fiore di ciliegio, ovvio richiamo al Giappone, e il corbezzolo che invece riproduce i colori italiani.
Ovviamente le due mascotte, Nipponina e Italia-chan, sono amiche 🙂


